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RS-232


Quanti cavi...

Ad esempio, un NULL-MODEM, in una connessione che non utilizza handshake, o li utilizza software, potrà essere realizzato semplicemente in questo modo:

essendo interessati solo i segnali relativi ai dati, occorre solamente incrociare TXD e RXD (pin 2 e 3) e collegare la massa comune (pin 5).

Lo schermo, se richiesto, è collegato ai gusci metallici dei connettori.

In questa situazione le linee dell' handshake hardware non  sono collegate.

Va tenuto presente che la modalità di uso degli handshake hardware per connessioni non-modem è a discrezione del costruttore del dispositivo, quindi si vengono a creare molteplici possibilità di interconnessione.
Ad esempio, dove non si è sicuri dell' impiego o meno delle linee di handashake hardware, esse potranno essere "neutralizzate" collegandole tra di loro

In questo caso si collegano le coppie RTS/CTS (pin 7 e 8) e DSR/DTR/DCD (pin 4, 6, 1) tra di loro in modo che, se il driver software ne prevede l' uso, essi si "certifichino" tra di loro direttamente su ogni dispositivo.

Questa connessione funziona se la velocità di trasmissione è tale da non superare mai le capacità dei due dispositivi, ovvero non richiedere mai l' azione di rallentamento degli handshake. 

Inoltre, in dispositivi del genere stampanti, plotter e simili, le linee DCD o DSR possono essere utilizzate per segnalare un inceppamento o un fine carta o altri problemi analoghi, o, anche solamente lo stato di acceso/pronto della stampante.
In tal caso occorre tenere sotto controllo gli handshake e la connessione richiede più fili:

Qui la linea RTS di un dispositivo controlla il CTS dell' altro e viceversa, mentre DSR/DCD sono controllate dal DTR.

Ovviamente TXD e RXD sono sempre scambiati.

Va da se che, essendo "personalizzabile" la connessione con dispositivi non-modem, ne derivano molte possibili combinazioni, come ad esempio:

Oppure queste:

PC-printer (DTE/DTE)
4 fili con handshake hardware

DE-9F

DB-25F DB-25F DE-9F
5 7 - - - - 7 5
3 2 > - - - 3 2
2 5 < - - - 4 3
6 6 > - |
|
-
-
-
6
8
20
6
1
4

Il pin 6 del DTE a sinistra controlla il DTE a destra con 6, 1, 4 (6, 8, 20) 

DCE1-DCE2
4 fili con handshake hardware

DE-9F

DB-25F DB-25F DE-9F
5 7 - - - - 7 5
2 3 > - - - 2 3
7 4 < - - - 5 8
6 6 > - |
|
-
-
-
6
8
20
6
1
4

Il DCE a destra controlla con il pin 6 il DCE a sinistra su 6,1,4 (6,8,20)

Desk Link, LL-2 e LL-3
7 fili con handshake hardware

DE-9F

DB-25F DB-25F DE-9F
5 7 - - - - 7 5
3 2 - - - - 3 2
2 3 - - - - 2 3
4 20 - - - - 6 6
6 6 - - - - 20 4
7 4 - - - - 5 8
8 5 - - - - 4 7

 

Cavo PC-Plotter
7 fili con handshake hardware

DE-9F

DB-25F DB-25F
5 7 - - - - 7
3 2 - - - - 3
2 3 - - - - 2
20 4 - - - - 5
6 6 - - - - 4
7 4 - - - - 6
8 5 - - - - 20

 

 

Si possono inoltre incontrare molte altre variazioni, che qui non riportiamo, essendo poco comuni o relative a dispositivi particolari. 

In conclusione, diventa indispensabile, per la corretta comunicazione tra dispositivi non ben conosciuti, avere a disposizione i manuali degli stessi.


Loopback

Un test di loopback consente di inviare e ricevere dati dalla stessa porta seriale per verificare che la stessa sia operativa. 

Per eseguire il test, almeno il pin TXD deve essere collegato al pin RXD. 
Questo permette ai dati di uscire dal driver di trasmissione e ed essere inviati nel ricevitore.

Se viene utilizzato un controllo di flusso hardware o si intendono testare anche i pin di handshake, si collegheranno tra loro CTS e RTS e pure tra loro DCD, DTR e DSR. 

Collegando anche il pin 1 (RI) si otterrà un "tappo" di loopback adatto per il test delle seriali delle Norton Utilities

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Aggiornato il 23/04/12.