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Il CLOCK

 


IL CLOCK

Il microprocessore è un dispositivo sincrono, ovvero esegue le operazioni relative alla decodifica ed esecuzione delle istruzioni, alla gestione dell' interrupt, del reset, delle condizioni di acquisizione dati, ecc, in relazione ad un segnale la cui frequenza determina il tempo impiegato in queste operazioni.

Il clock, dunque, è segnale che commuta continuamente da un livello basso ad uno alto, molte volte al secondo (per i PIC da 0 a svariate decine di megahertz); per ogni impulso i circuiti interni del processore eseguono una operazione o parte di una operazione o piú operazioni a seconda di come sono stati disegnati. 
Il clock è il riferimento che sincronizza l'esecuzione di tutte le operazioni e consente di trasferire dati e segnali in modo corretto alle varie componenti del circuito .

Nei PIC, il clock primario è quello da cui dipende questo sincronismo ed è in relazione con la durata del ciclo di esecuzione di una istruzione secondo questa formula:

ciclo istruzione = frequenza clock / 4

ovvero occorrono 4 impulsi del clock per eseguire una istruzione base, anche se va tenuto presente che esistono istruzioni che richiedono più cicli.

La tabella seguente sintetizza i rapporti tra frequenza del clock, frequenza del ciclo istrruzioni, durata di un ciclo istruzioni.

Clock
[MHz]
Ciclo istruzioni
frequenza
Ciclo istruzioni
periodo
0.032 8 kHz 125 us
0.125 31.25 kHz 32 us
0.250 62.5 kHz 16 us
0.500 125 kHz 8 us
1 250 kHz 4 us
2 500 kHz 2 us
4 1 1 us
5 1.25 MHz 800 ns
8 2 MHz 500 ns
10 2.5 MHz 400 ns
12 3 MHz 333 ns
16 4 MHz 250 ns
18 4.5 MHz 222 ns
20 5 MHz 200 ns
24 6 MHz 166 ns
25 6.25 MHz 160 ns
30 7.5 MHz 133 ns
32 8 MHz 125 ns
36 9 MHz 111 ns
40 10 MHz 100 ns
48 12 MHz 83.3 ns
64 16 MHz 62.5 ns

 

In particolare, i PIC possono operare da 0 Hz ad una frequenza massima che dipende dalle caratteristiche del chip e che può andare da 4 a oltre 40 MHz.

L' affermazione che i PIC possono operare con clock fino a 0 Hz indica che il processore può essere arrestato sospendendogli il clock e "congelando" la situazione dell' ALU, dei registri, degli I/O per un tempo indeterminato fino alla ripresa del clock.

Inoltre, questo clock può essere variato "in corso d'opera", ovvero durante il funzionamento, senza pregiudicare il funzionamento del sistema.
Quale è lo scopo di queste prestazioni ? Essenzialmente la riduzione del consumo energetico.

Infatti, se ad un clock di frequenza elevata corrisponde una riduzione del tempo di esecuzione delle istruzioni, corrisponde anche una aumento del consumo energetico; ed essendo questo proporzionale alla frequenza in modo quadratico, una sua riduzione darà origine ad una sensibile riduzione della corrente assorbita.
E, nel momento in cui il clock primario è sospeso, il consumo è minimo, ridotto a pochi micro ampere o meno; il processore è posto in uno stato detto SLEEP, di bassa potenza, in cui resterà fino ad un "risveglio" (Wake Up) da cui riprenderà le operazioni sospese.

Nei PIC possono coesistere diversi clock, come ad esempio quello necessario per il Wake-up, generati da sorgenti interne diverse da quella primaria; oppure si possono utilizzare i pin di alcuni timer per generare clock dedicati a funzioni specifiche (ad esempio Real Time Clock).

 


 

 

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Aggiornato il 10/04/11.