Tutorial - Elettronica

 

Dissipare il calore


Un esempio pratico

Facciamo un esempio pratico. Prendiamo il IRLB3034PBf

Si tratta di un MOSFET a canale N di IR, in contenitore TO-220, dalle caratteristiche notevoli.

Il foglio dati fornisce i seguenti parametri:

massima potenza Pd(max) 375 W
corrente massima Id(20°C) 343 A
minima resistenza drain-source Rds 1.7 mohm
resistenza termica giunzione-ambiente Rθja 62 °C/W
temperatura massima di giunzione Tj(max)   175 °C

Possiamo porre alcune domande.

Con una corrente drain-source di 343A, quanta potenza Pd dissiperà il MOSFET in piena conduzione?
Piena conduzione si intende il punto in cui la resistenza tra drain e source è la minima, ovvero, in questo caso, 1.7 milli ohm. Quindi:

Pd  = I2 * Rds = 3432 * 0.0017 = 200 W


Questa potenza Pd è dissipabile realmente dal semiconduttore, senza usare un dissipatore di calore? 
Il calore prodotto alla giunzione si trova a dover superare la resistenza termica tra questa e la superficie del package Rθja , per poi disperdersi nell' ambiente. Supponiamo che l' ambiente Ta sia a 20 °C, quindi

Tj = (Pd * Rθja) + Ta = (200 * 62) + 20 = 12420 °C

Ovviamente la cosa è impossibile. 

Quale sarà allora la potenza massima dissipabile ? 
E' presto detto: la potenza massima che il dispositivo può supportare, senza aggiungere alcunchè al package è limitata dalla resistenza termica tra giunzione ed ambiente Rθja , dalla temperatura massima della giunzione Tj  e da quella dell' ambiente Ta
Il concetto da tenere presente è il seguente: il die produce calore e se non viene sottratto, questo calore si accumula e porta ad un aumento tale della temperatura da danneggiare il chip. Come abbiamo visto nel modello elettrico, il calore (corrente) passa attraverso la resistenza termica del materiale, a capi della quale si determina una differenza di temperatura. La temperatura nel die dipenderà da quanta potenza termica viene eliminata attraverso questa via. Quindi:

Pd  = (Tj - Ta) / Rθja

Supponendo una temperatura ambiente Ta massima di 20 °C, abbiamo:

Pd= (175 - 20) / 62 = 2.5 W

Infatti, se applichiamo una potenza Pdi 2.5W con una temperatura ambiente Ta  di 20°C, la giunzione assumerà la temperatura Tj :

Tj = (Pd * Rθja) + Ta = (2.5 * 62) + 20 = 175 °C

ovvero il massimo ammissibile.

Quindi, attenzione ad interpretare correttamente i fogli dati: certamente il foglio dati dà 375W come potenza massima, ma questo dato è fornito con un riferimento alla temperatura massima di 25°C per il case.

Questo non lo possiamo ottenere dal solo transistor, perchè la resistenza termica tra giunzione e ambiente lo mette a rischio già dissipando 2 W. In altre parole, esso non è in grado di scambiare con l' ambiente circostante una potenza superiore, date le dimensioni molto piccole del package.
Perchè a rischio? Perchè la temperatura di 175°C, come abbiamo detto, è un massimo non superabile e, con il calcolo fatto basta un minimo aumento della temperatura ambiente o della corrente per danneggiare irrimediabilmente il semiconduttore.
Anzi, per lavorare con un minimo di sicurezza, sarà necessario valutare una temperatura di giunzione inferiore al massimo, ad esempio 125-150°C
Per poter fare molto di più, occorrerà aggiungere un dissipatore di calore, come vedremo più avanti.


 

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Aggiornato il 05/11/12.